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La catena del freddo sostenibile – 6 idee per ridurre le emissioni

4th maggio 2018

I commercianti e le aziende di trasporto non vogliono essere responsabili della fine del mondo, dell’innalzamento della temperatura degli oceani, dello scioglimento delle calotte polari e dello smog che attanaglia le nostre città. Un altro problema, forse più realistico, è la necessità di conformarsi all’imminente legislazione UE sulle emissioni di CO2.

Sono molte le ragioni che inducono a occuparsi di emissioni. Tra queste, vanno considerati l’aumento esponenziale registrato dal 1990 (fino al 29% solo in Europa) e il grande successo delle consegne a domicilio di singoli pacchi.

A questo si aggiunge un innalzamento delle aspettative: i clienti chiedono di più ai commercianti e questi, a loro volta, rimettono in discussione le loro catene di fornitura, soprattutto a livello di trasporti Si tratta di questioni di ampia portata che riguardano anche l’uso e le perdite di refrigerante che contribuiscono non poco alle emissioni di gas serra.

Dal problema alla soluzione

Sapere che qualcosa va fatto è una cosa ma sapere cosa fare è un’altra. Per dare il nostro contributo a questa discussione, presentiamo 6 idee in grado di trasformare la vostra impronta di carbonio da un fonte di preoccupazione a un vantaggio competitivo:

Idea 1: verificate che lo stile di guida dei vostri conducenti favorisca il risparmio di carburante

Nel tempo, le modalità di guida possono avere un impatto enorme sulla spesa di carburante. Analizzando il comportamento dei conducenti e identificando quei modi di guidare che aumentano il consumo di carburante, potete adottare le necessarie misure correttive.

Lavorando con un sistema di gestione del parco veicoli come la TracKing™ solution di Thermo King, potete disporre di tutti i dati necessari a identificare i conducenti che hanno bisogno di migliorare il proprio stile di guida.

A questo punto, sarete in grado di:

  • Ottimizzare il consumo di carburante in base a percorso, veicolo e conducente
  • Minimizzare l’impatto ambientale grazie a una migliore gestione del carburante

Idea 2: pianificate le vostre operazioni in modo da minimizzare le “interruzioni” della catena del freddo

L’equazione è semplice e riguarda le unità di refrigerazione: più tempo devono rimanere in funzione, più carburante consumeranno. Il continuo abbassamento della temperatura di un carico a causa della frequente apertura delle porte, l’insufficiente preraffreddamento presso il centro di distribuzione, manovre di carico inadeguate, ecc. sono tutti fattori che fanno salire sia i costi di carburante che le emissioni.

Adottare le best practice suggerite nel nostro articolo sulla gestione delle interruzioni della catena del freddo può aiutarvi ad agire su entrambe queste problematiche.

Idea 3: pensate in “verde” per i vostri futuri acquisti

Quando si parla di unità di refrigerazione, sono diverse le opzioni che si presentano alle aziende. Si tratta in gran parte di soluzioni diesel ma va ricordato che alcune prevedono consumi certamente più alti di altre.

L’efficienza nei consumi di carburante conta perché la spesa in carburante rappresenta, generalmente, oltre metà del TCO ed è qui che entra in gioco la gamma SLXi.

Idea 4: considerate il passaggio all’elettrico

Pensate ai vantaggi. Nessuna combustione significa assenza totale di emissioni diesel dai tubi di scarico. Le unità completamente elettriche – come quelle della nostra gamma Frigoblock assicurano le seguenti prestazioni:

  • 75% di riduzione delle emissioni di CO2
  • 75% di riduzione del consumo di energia
  • 50% di riduzione delle emissioni a effetto serra, grazie all’uso di refrigerante R410A

Non siete ancora convinti? In tal caso, potete prendere in considerazione un approccio ibrido. La nostra soluzione SLXi Hybrid unisce i vantaggi del diesel a quelli dell’energia elettrica.

Guardate il video del Professor Kool sull’importanza di mantenere un buon flusso d’aria.

Idea 5: lavorate con un refrigerante meno pericoloso

Un’altra grande idea è quella di abbandonare i refrigeranti con un più alto valore GWP (Greenhouse Warming Potential) e rinunciare a stock immediatamente disponibili di HFC R404A per privilegiare gli R-452A che non intaccano lo strato di ozono.

Questo è anche un ottimo modo per preparare al futuro la vostra attività, conformandosi anticipatamente agli imminenti regolamenti F-GAS 2020.

Il refrigerante R-452A diventa standard su tutti i furgoni, i camion e le unità di refrigerazione su rimorchio di Thermo King e può essere implementato in retrofit sui sistemi precedenti.

Idea 6: provate qualcosa di completamente diverso

Qualcosa di non convenzionale. Qualcosa come CryoTech: la tecnologia che vi consente di ridurre del 90% l’impronta di carbonio dei trasporti refrigerati. Alimentati da refrigerante R744 riciclato, i sistemi CryoTech funzionano senza aumentare le emissioni di carbonio. E senza refrigeranti HFC, non c’è alcun impatto neanche sul riscaldamento globale.

Il risultato: una soluzione a emissioni zero e altamente silenziosa.

Consolidate le vostre credenziali “green”

Per ulteriori informazioni sui prodotti a basse emissioni di Thermo King – tra cui TracKing, la gamma SLXi e CryoTech – accedete alla nostra pagina sulle soluzioni sostenibili.