Come risparmiare sui costi del carburante per le attrezzature di refrigerazione

24th luglio 2018

Oggigiorno, le attrezzature di refrigerazione diesel non vengono associate all’idea del consumo di grandi quantità di carburante, rispetto ai veicoli stessi. Eppure, nel tempo, i costi del carburante si sommano e possono intaccare la redditività complessiva dell’attività.

Ad esempio, un’unità di refrigerazione per semirimorchi in funzione 2.000 ore all’anno per un totale di 7 anni consuma oltre 35.000 litri (7.700 galloni) di carburante. Pertanto, ridurre del 10% il consumo di carburante può fare una differenza sostanziale in termini di costi operativi totali.

Naturalmente, la domanda è: come riuscirci? Di seguito abbiamo raccolto alcuni suggerimenti per migliorare il risparmio di carburante:

Scegliere le attrezzature giuste

Partendo dalla scelta dell’attrezzatura di refrigerazione, suggeriamo di concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • Scegliere l’attrezzatura in base alla precisa applicazione per cui verrà utilizzata. Nel complesso, le specifiche potrebbero dover soddisfare le esigenze di clienti diversi, ma d’altro canto le attrezzature con specifiche maggiorate o ridotte possono comportare uno spreco di carburante.
  • Scegliere un’unità di refrigerazione di comprovata efficienza in termini di consumo di carburante. Con un’offerta così vasta sul mercato, è bene chiedere al concessionario un consiglio su quale tecnologia fornirebbe il miglior rapporto tra energia generata e carburante consumato, in base all’uso previsto.
  • Preferire una cella isolata a basso valore K. Questo valore si riferisce alla capacità del materiale di condurre il calore: più è basso, meno calore viene perso e perciò meno carburante è necessario per mantenere stabile la temperatura.
  • Scegliere attrezzature di colore chiaro. Può sembrare una stupidaggine, ma è stato dimostrato che un corpo bianco o metallizzato contiene l’aumento del calore molto meglio rispetto a uno colorato.

L’importanza di una procedura di carico corretta

Il carico è un altro fattore determinante per ottimizzare il consumo di carburante. In quest’ambito, le buone procedure di carico sono tanto importanti quanto la gestione efficiente del carburante, ma in ultima analisi ciò che conta è ridurre il “carico di lavoro” sulle spalle del sistema di refrigerazione:

  • Aumentare al massimo la circolazione dell’aria e contenere la resistenza entro livelli minimi. Nel caricare il veicolo, evitare di ostruire il passaggio dell’aria intorno alla merce e rispettare le linee che delimitano l’altezza di carico massima.
  • Ridurre al minimo l’apporto di calore su tutte le unità. Caricare la merce dopo averla sottoposta a preraffreddamento completo fino a una temperatura pari al punto di riferimento richiesto (o inferiore, se opportuno).
  • Trattenere l’aria fredda nel vano di carico. Ridurre al minimo la frequenza e la durata di apertura degli sportelli per ostacolare l’ingresso dell’aria ambiente.

Raggiungere l’efficienza operativa

Tutto questo ci porta alla quotidianità delle operazioni e ai suggerimenti sulle buone prassi per raggiungere l’efficienza nella gestione del carburante “sul campo”. Come già detto, si tratta di suggerimenti per mantenere stabile la temperatura all’interno del veicolo e funzionanti i controlli di refrigerazione:

  • Installare ove possibile tende frangifreddo per trattenere l’aria fredda nel vano di carico e ostacolare l’ingresso dell’aria ambiente.
  • Affidarsi agli interruttori degli sportelli per spegnere automaticamente l’unità alla loro apertura, il che è fondamentale per evitare che rimanga in funzione quando non occorre.
  • Utilizzare una banchina di carico a tenuta stagna e a temperatura controllata allo scopo di ridurre al minimo l’aumento di calore nei prodotti caricati sul o scaricati dal veicolo.
  • Scegliere la modalità operativa e il punto di riferimento appropriati per l’unità, come avviamento/arresto per prodotti surgelati, modulazione di temperatura per prodotti freschi ecc., per ottimizzare l’efficienza.

Manutenzione dell’unità fuori strada

L’ultimo aspetto di cui tenere conto è la manutenzione dei sistemi di controllo della temperatura per tenerli in ottime condizioni:

  • Seguire le raccomandazioni del produttore per la manutenzione e controllare regolarmente l’efficienza dell’unità e il valore K della cella.
  • Riparare tempestivamente eventuali danni alla carrozzeria e assicurarsi che le guarnizioni degli sportelli (una comune sede di accumulo del calore) siano indicate come componenti di manutenzione prioritaria.
  • Fare attenzione a dove si lasciano i veicoli inutilizzati e cercare di parcheggiarli al riparo dalla luce diretta del sole per contenere il potenziale aumento del calore.
  • Sfruttare al massimo la capacità del veicolo ed evitare i carichi parziali così da non mettere in funzione l’unità inutilmente.
  • Sottoporre i conducenti a un corso di addestramento completo e assicurarsi che questo sia conforme alle procedure operative standard consolidate nell’azienda.

Sfruttare al massimo le opportunità

I suggerimenti sopra elencati evidenziano una serie di buone prassi che, se implementate, possono influire direttamente e indirettamente sulla gestione efficiente del carburante. Adottandole, avrete la certezza di stare facendo tutto il possibile per realizzare un risparmio misurabile sui costi.

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